Quando i buyer la mattina aprono la posta elettronica, oggi ricevono dalle 130 alle 180 e mail da parte dei loro fornitori. Durante il giorno ne arrivano poi altrettante.

Il loro tempo è scandito dai costanti avvisi dei messaggi WhattsApp che arrivano sullo smartphone. Promozioni. Offerte speciali. Prodotti innovativi. A questo si aggiungono le telefonate anche insistenti di alcuni fornitori che vogliono essere ricevuti.

Le aziende hanno ancora i magazzini pieni. Molte produzioni lavorano al 30-50 %.

I commerciali che si comportano così sono percepiti come degli Stalkers!

Il cliente è di fronte ad un futuro imprevedibile. E’ preoccupato. Percepisce un forte rischio.

Non cerca un venditore che vuole mollargli un prodotto a qualsiasi costo. Cerca un consulente di fiducia. Desidera essere ascoltato.

La pandemia cambia la domanda sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo.

Nell’alimentare, nella ristorazione e nell’abbigliamento niente sarà più come prima. 

I nuovi valori ridisegnano una domanda molto diversa.

Il modo stesso con cui fare brand è cambiato.

Non tutti hanno capito che dobbiamo porci come guida nei confronti dei nostri clienti. Dobbiamo metterci in una posizione di ascolto innanzitutto.

Se non conosci le preoccupazioni, i problemi e le nuove esigenze dei tuoi clienti, cosa proponi loro?

La crisi ha generato tante minacce nel business. Ma vedo che ci sono anche delle opportunità. In settori anche impensabili.

Dobbiamo essere i primi a individuarli. Sviluppiamo poi una offerta di valore ai nostri clienti che rende irrilevante la concorrenza.

Come recuperi quel 20-30 % di fatturato che stimi di perdere?

Bisogna acquisire nuovi clienti con una capacità di comunicazione superiore. Un originale valore dimostrativo. O un’offerta di valore unica e irresistibile.

Se non hai nulla di tutto questo, non ti rimane che migliorare la tua presenza sul digitale e nei social.

La pandemia accelera la gestione dei clienti dal mondo fisico a quello social-digitale.

Chi saprà scalare gli strumenti di comunicazione guadagnerà quote di mercato.

Molti si limitano a dire che “la visita fisica è più efficace della videochiamata”.

Questi al 31 dicembre scopriranno di aver prodotto sul campo uno sforzo superiore, per avere un risultato inferiore del 20-30-40 %!

Oggi in azienda dobbiamo fare tutti un salto in avanti. Non bisogna inventare nulla.

Meno vendita, più Marketing & Innovazione.

Il vero problema è cambaire mind set. Altrimenti ci rifugiamo in quello che abbiamo sempre fatto.

Innovare non è inventare.

Innovare significa staccarsi dal passato e organizzarsi per l’imprenditorialità.

Oggi innovare significa implementare un insieme di attività semplici e coerenti fra loro, che nell’insieme fanno però la differenza. Nessuno sà quando il Corona Virus andrà via.

Una sola cosa è certa.

Chi saprà gestire la relazione con i clienti scalando gli strumenti di comunicazione, guadagnerà quote di mercato.

Se sai innovare, dimostralo. Oggi però. Domani può essere troppo tardi.

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