Il management del secolo scorso ha  creato una gerarchia e una burocrazia  in cui manager “iper razionali” controllano obbedienti soldatini produrre prodotti e servizi “iper banali”.

La standardizzazione e l’ottimizzazione hanno preso il posto dell’innovazione e della sperimentazione. L’industrializzazione ha azzerato la creatività dei collaboratori!

Tutto questo limita chiaramente il processo di rinnovamento e di adattabilità strategica.

Nell’economia creativa serve un “Self management 2.0” che libera iniziativa,  creatività e passione dei collaboratori.

Con l’aumento dei prodotti commodity le tradizionali attività di marketing come la pubblicità, le promozioni e le fiere sono sempre meno efficaci sul mercato, ma incidono sempre di più negativamente sul conto economico.

Il passaggio dal “marketing transazionale” al “marketing relazionale”, ha spostato il luogo di creazione del valore dallo stabilimento alla relazione con il cliente.

Molte aziende sono però bloccate nel come produrre, perché si limitano a migliorare i processi operativi che generano prevalentemente innovazioni incrementali di modesto impatto.

In prospettiva il valore si costruirà quindi meno nello stabilimento e sempre più nella relazione con il cliente.

Alle opinioni dei vice president e senior manager si continua però ad attribuire una maggiore credibilità che alle convinzioni dei dipendenti  della front line.

Stimolare la creatività collettiva dell’organizzazione è decisivo per generare idee vincenti.

E’ l’asset chiave con cui costruire il vantaggio competitivo sostenibile nei prossimi anni.

Purtroppo all’esplosione dei media a disposizione dei cittadini (internet, social media, blog,…) non ha trovato un’ adeguata corrispondenza in cambiamenti altrettanto sostanziali nel mercato delle idee nelle aziende.

Raramente il top management ha sviluppato una democrazia delle idee e depoliticizzato il processo decisionale.

Mentre le aziende gestite con il self management 2.0 stimolano la creatività e l’iniziativa dei dipendenti anche su problemi complessi come la strategia utilizzando blog interni e web.

Ci sono aziende che ai dipendenti tolgono la connessione internet nel computer aziendale per evitare troppe “distrazioni” sul lavoro!

Molte aziende sollecitano ai dipendenti suggerimenti su come migliorare il loro lavoro operativo tramite le cassette delle idee fisiche o elettroniche.

Mentre quasi tutte le aziende hanno poi sofisticati programmi di comunicazione “top down” basati su newsletter, blog del CEO, video e webcast, pochissime aziende stimolano le idee e la creatività dei collaboratori.

Stimolare nell’organizzazione nuove idee per il marketing e l’innovazione è una prassi manageriale orientata al futuro.

La creatività per il marketing e l’innovazione hanno però un processo diverso.

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